La perfidia di RyanAir
‘Ed è subito Crime’ n.3 del 26 settembre 2023
Ciao, siamo al terzo numero della newsletter (giuro che la smetterò prima o poi di tenere il conto, ma per il momento mi sembra utile farlo). Ti ricordi cosa ci siamo detti la prima volta che ti ho scritto? Ci siamo detti che un autore di storie ad alta tensione deve sempre pensare alla cosa peggiore che possa accadere. In questo numero della newsletter ti racconterò due cose che mi sono capitate negli ultimi giorni e il peggiore scenario che in tutti e due i casi mi sia venuto in mente. Prima però se posso ti chiedo un favore: quando avrai finito di leggere questo numero, se ti sarà piaciuto, condividilo sui social perché così mi aiuterai a crescere. Se invece sei capitato in questa pagina per caso e non sei ancora iscritto, beh, iscriviti, ti prometto una tempesta di cervelli settimanale sul mondo creativo e Crime.
A me le regole non piacciono molto, ma un autore di storie ad alta tensione se vuole alimentare la propria immaginazione deve allenarsi quotidianamente a pensare al peggio. È una cosa che con l’andare avanti nel tempo diventerà naturale: quando si trova davanti a un fatto che fa scattare il lavorio delle ‘cellule grigie’ comincerà a domandarsi cosa potrà andare male, e così ho fatto io in questi giorni di vacanza. No, non voglio farvi invidia, ma la premessa è questa: sono in Spagna per piacere ed è da qui che parte il mio viaggio verso l’orrore.
Oggi non vi proporrò l’incipit di un racconto (come ho fatto nei primi due numeri), ma vi racconterò di due situazioni nelle quali mi sono trovato e che mi hanno portato a pensare al peggio. Casi sui quali prendere appunti, porsi delle domande e sviluppare idee.
La perfidia di RyanAir
Chiudi gli occhi e immagina l’ultima volta che hai fatto il check-in online per un volo RyanAir: il sistema ti chiede i tuoi dati, se vuoi acquistare un bagaglio extra oltre a quello a mano, se vuoi fare un’assicurazione e infine se vuoi scegliere il posto a sedere per te e per il tuo compagno di viaggio. Scegliere di stare vicino al tuo accompagnatore ti costerà qualche euro in più che però tu decidi di non spendere perché quei soldi li puoi investire in un paio di birre una volta arrivato alla meta.
Poi arrivi sull’aereo, ti siedi e guardi in avanti. C’è la tua compagna che si volta e ti saluta. A separarti da lei ci sono quattro file di sedili. L’aereo comincia a muoversi lentamente sulla pista e tutti hanno già le cinture allacciate. Nessuno si può alzare finché l’aereo non è in quota e in sicurezza. Ciò vuol dire che nessuno si potrebbe alzare neppure in una situazione di pericolo.
Chiudete nuovamente gli occhi e immaginate questa volta di essere a bordo di un aereo in avaria. Non siamo in pericolo di vita, ma le luci sono spente, gli addetti del volo fanno avanti e indietro lungo il corridoio e ci sono un paio di bambini che strillano. Senza contare che la persona che è al vostro fianco non è la vostra compagna, ma un uomo in sovrappeso che respira a fatica. Decidereste ancora di risparmiare quella manciata di euro?
Il tizio con il braccio monco
Ok, in questo caso potrei sembrare politicamente scorretto, ma giuro che non lo sono. In questo caso a stuzzicare la mia fantasia distruttiva è stato un incontro. Sono a Malaga, sto visitando l’Alcazar e mi scappa la pipì. Abbiamo percorso a piedi quasi dieci chilometri durante tutta la giornata. C’è un sole che spacca le pietre e fa caldo. Ho sete. Ho appena buttato giù alcuni sorsi di acqua fresca.
“L’ì c’è il bagno”, mi dice Carla. Volto lo sguardo alla mia sinistra e vedo una porta con a fianco un cartello che raffigura una donna e un uomo stilizzati. Mi avvicino: la porta che conduce al bagno delle donne è sbarrata perché l’inserviente ha appena finito di lavare il pavimento; il bagno degli uomini è invece aperto. Mi dirigo verso la porta con passo deciso, faccio per oltrepassarla, ma per poco non vado a sbattere contro un uomo.
Indossa due maglie, una sopra l’altra: quella che tiene sulla pelle è verde pino, mentre la seconda è gialla. A colpirmi però sono il braccio destro che è monco e il berretto da baseball la cui visiera nasconde il suo sguardo. L’uomo sembra sorpreso quando mi vede, strano. Si fa piatto su una lato e mi cede il passo. Entro dentro la toilette, abbasso la cerniera e comincio a pisciare, aspettando la deflagrazione della bomba.
L’agenda degli eventi da non perdere
Il 4 ottobre alla Libreria Pantaleon si festeggiano i dieci anni della rivista ‘L’Inquieto’ per maggiori info visitate la pagina facebook della libreria.
Il 10 ottobre alle OGR lo scrittore Jeffery Denver presenta il suo libro edito da Rizzoli, ‘Tempo di caccia’, e dialogherà con Stefano Nazzi. Ore 18.30.
Ci vediamo a Bra
Noi invece il 1 ottobre alle 17 ci vediamo presso la sede dell’Arci di Bra in via Audisio 5 per ‘All you can read’. Io e Desy Icardi parleremo dei nostri libri.
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Abbi pazienza, ma un minimo di autopromozione mi tocca farla: cliccando su questo link potrai acquistare i miei libri.

